Back to School (finally)

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Forse con l’inizio delle scuole riprenderò a scrivere più assiduamente, chissà.

Intanto venerdì ha ricominciato Brunella in 5° elementare in una scuola nuova, nuovi amici, nuove maestre. Tra pochi giorni sarà la volta del 1° anno di materna per Giuliano. A Giordana abbiamo risparmiato il nido a 13 mesi e rimandato all’anno prossimo la scuola. Due nuove avventure insomma, in bocca al lupo a noi! Con Giuliano stiamo giocando “a Scuola” da circa 2 settimane, sperando di favorire l’inserimento!

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La felpa che indossa e la tovaglietta fanno parte della collezione Giokit per Siggi Happyschool in collaborazione con Carioca. I bimbi possono colorare i capi e quindi personalizzarli come preferiscono, e con un lavaggio in lavatrice a 40° torna tutto come prima, potendo ricominciare a colorare da capo!

Vi saluto con questo post bellissimo di Enrico Galiano, scrittore e insegnante.

“Buon primo giorno a te, che se solo pensi alla sveglia di domani mattina devi correre a cercare i fazzoletti.

Buon primo giorno a te, che invece non vedi l’ora, e hai già scelto come vestirti, che quaderni portare, cartella già pronta da stamattina.

Buon primo giorno a te che speri che il meteorite della pubblicità centri in pieno la tua scuola.

Buon primo giorno a te, supplente alle prime armi, che stanotte dormirai cinque minuti. E in quei cinque minuti avrai gli incubi.

Buon primo giorno a te, che sei a un passo dalla pensione, e che domani metterai una bella x sul calendario, sorridendo al tuo conto alla rovescia.

Buon primo giorno a te, che stai scaldando il termometro proprio in questo momento, e che appena arriverà a trentotto e due urlerai Mammaaaaaaaa. Sappi che non funzionerà. Ci ho già provato io mille volte.

Buon primo giorno a te, che non hai fatto i compiti per le vacanze, e che in questo momento stai cercando di escogitare una scusa credibile.

Buon primo giorno a te, genitore che non vedi l’ora di avere finalmente la mattina libera, almeno per un po’.

Buon primo giorno a te, invece, che tuo figlio ti mancherà tutto il giorno.

E infine buon primo giorno a te, tizio allo specchio, che anche se ormai sono dodici volte che ti ritrovi alla sera prima del primo giorno, non puoi fare a meno di avere la strizza. E che in fondo speri di avere sempre, anche fra trenta primi giorni.”

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Mary

Mary, 35 anni, laureata in economia, un master in marketing e comunicazione moda e beni di lusso, events planner, web addicted, mamma di 3 marmocchi e moglie. E una voglia matta di vivere felice.

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